L’Artrosi di spalla è una patologia degenerativa che interessa l’articolazione gleno-omerale, cioè il punto di contatto tra la testa dell’omero e la glena della scapola.
Con il tempo, la cartilagine che riveste le superfici articolari si assottiglia e si deteriora, causando dolore, rigidità e progressiva perdita della funzionalità della spalla.
In una spalla sana, la cartilagine permette uno scorrimento fluido e senza attrito.
Nell’artrosi:
la cartilagine si consuma progressivamente
lo spazio articolare si riduce
si formano osteofiti (piccoli “becchetti ossei”)
aumenta l’attrito tra le superfici ossee
l’articolazione diventa rigida e dolente
L’artrosi di spalla può essere:
Senza una causa precisa, legata soprattutto all’invecchiamento.
Dovuta a condizioni preesistenti, come:
traumi o fratture della spalla
lussazioni recidivanti
lesioni massive della cuffia dei rotatori
instabilità cronica
malattie infiammatorie
necrosi avascolare della testa omerale
Fattori di rischio includono anche età avanzata e lavori o sport con sovraccarico articolare.
I sintomi dell’artrosi di spalla tendono a comparire gradualmente.
I più comuni sono:
dolore alla spalla, inizialmente sotto sforzo
dolore notturno
rigidità articolare
riduzione progressiva dei movimenti
difficoltà nei gesti quotidiani
perdita di forza
Con il tempo, anche attività semplici come vestirsi o pettinarsi possono diventare difficili.
La diagnosi si basa sulla valutazione clinica e sugli esami strumentali.
Il fisiatra valuta:
dolore e limitazione funzionale
mobilità attiva e passiva
impatto sulle attività quotidiane
eventuali deformità o rigidità
radiografia della spalla (fondamentale)
ecografia per valutare i tessuti molli
risonanza magnetica nei casi selezionati
TC nei casi complessi o pre-chirurgici
La radiografia mostra tipicamente riduzione dello spazio articolare e osteofiti.
Il trattamento dipende dallo stadio della malattia e dall’intensità dei sintomi.
Nelle fasi iniziali o moderate:
esercizio terapeutico mirato
fisioterapia per mantenere la mobilità
terapia del dolore
modificazione dei carichi
educazione al movimento
L’obiettivo è mantenere la funzione il più a lungo possibile.
Possono essere utili per ridurre dolore e infiammazione, migliorando la qualità della vita.
Possono includere:
corticosteroidi
acido ialuronico
altre terapie infiltrative selezionate
Fondamentale per:
preservare il movimento residuo
ridurre la rigidità
migliorare la funzionalità globale
Nei casi avanzati, quando il dolore è importante e la funzionalità è compromessa, può essere indicato l’intervento chirurgico di protesi di spalla.
Le principali opzioni sono:
protesi anatomica
protesi inversa (nei casi con cuffia dei rotatori compromessa)
La scelta dipende dall’età, dal grado di artrosi e dalla condizione dei tendini.
L’artrosi di spalla è una condizione progressiva, ma l’evoluzione può essere molto variabile.
Con un trattamento adeguato è possibile:
ridurre il dolore
mantenere una buona funzionalità
rallentare la progressione dei sintomi
È consigliabile una valutazione specialistica in caso di:
dolore persistente alla spalla
rigidità crescente
difficoltà nei movimenti quotidiani
perdita progressiva di forza
limitazione funzionale significativa
Una diagnosi precoce permette di impostare un percorso terapeutico personalizzato e più efficace.
L’approccio fisiatrico mira a:
ridurre dolore e rigidità
mantenere la mobilità articolare
migliorare la funzione della spalla
rallentare il peggioramento della patologia
guidare il paziente nelle scelte terapeutiche più appropriate
ANATOMIA E FISIOLOGIA
Cenni anatomici e di fisiologia della spalla
PATOLOGIE DELLA SPALLA
TRATTAMENTI UTILIZZATI
onde d’urto
infiltrazioni
Per prenotare visite e prestazioni diagnostiche è necessario contatto telefonico, invio di richiesta tramite il form contatti o invio di mail a contatti@ilfisiatra.it
La visita specialistica fisiatrica consente di valutare la funzionalità del paziente da un punto di vista globale (osseo, muscolare, articolare, neuro-motorio, ecc.), in condizioni normali o in seguito a traumi, per intervenire sia nel trattamento di patologie di nuova insorgenza, sia a scopo preventivo.
