L’instabilità di spalla è una condizione in cui l’articolazione perde la normale capacità di mantenere centrata la testa dell’omero durante i movimenti.
Può manifestarsi con episodi di lussazione completa, sublussazione oppure con una sensazione di instabilità, cedimento o insicurezza nei movimenti del braccio.
È una problematica frequente soprattutto nei soggetti giovani, negli sportivi e dopo traumi della spalla.
La spalla è l’articolazione più mobile del corpo umano.
Questa grande libertà di movimento dipende da una struttura anatomica che privilegia la mobilità rispetto alla stabilità ossea.
La stabilità della spalla è garantita principalmente da:
cuffia dei rotatori
capsula articolare
legamenti
cercine glenoideo
muscoli scapolari
controllo neuromuscolare
Quando uno o più di questi elementi vengono alterati, la spalla può diventare instabile.
Compare dopo un trauma, spesso in seguito a una lussazione.
Può causare lesioni di:
capsula articolare
legamenti
cercine glenoideo
superfici ossee
È frequente negli sport di contatto o dopo cadute.
Si sviluppa progressivamente senza un trauma importante.
Può essere legata a:
ipermobilità articolare
lassità legamentosa
alterazioni del controllo muscolare
movimenti ripetitivi
La spalla presenta instabilità in più direzioni, spesso associata a iperlassità generale.
I sintomi possono variare in base alla gravità dell’instabilità.
I più comuni sono:
sensazione di spalla che “esce”
episodi di lussazione o sublussazione
dolore durante alcuni movimenti
perdita di forza
instabilità nei gesti sportivi
paura di alcuni movimenti
scatti o blocchi articolari
In molti casi il paziente evita spontaneamente determinate posizioni per timore di una nuova lussazione.
ANATOMIA E FISIOLOGIA
Cenni anatomici e di fisiologia della spalla
PATOLOGIE DELLA SPALLA
TRATTAMENTI UTILIZZATI
onde d’urto
infiltrazioni
Per prenotare visite e prestazioni diagnostiche è necessario contatto telefonico, invio di richiesta tramite il form contatti o invio di mail a contatti@ilfisiatra.it
La visita specialistica fisiatrica consente di valutare la funzionalità del paziente da un punto di vista globale (osseo, muscolare, articolare, neuro-motorio, ecc.), in condizioni normali o in seguito a traumi, per intervenire sia nel trattamento di patologie di nuova insorgenza, sia a scopo preventivo.
